
Kim con il trofeo degli US Open
Dopo due settimane di US Open abbiamo finito gli aggettivi. Dopo due settimane di emozioni da parte di Kim Clijsters non sappiamo più come introdurre la sua ennesima impresa e quindi abbiamo deciso di farlo così: Kim ha vinto gli US Open 2009, il primo torneo del grande slam dal suo rientro avvenuto il 10 agosto di quest’anno. Semplicemente, così.
Oggi è una giornata di festeggiamenti per una grande donna ed una grande atleta che ha dimostrato al mondo intero che l’equilibrio tra famiglia e successo, tra sfera personale e lavoro è possibile. Contro i (pochi, per la verità) che avevano guardato con cinismo al suo rientro al tennis, Kim ha risposto con il garbo che le è solito e ha iniziato a giocare, ha continuato pensando soltanto al gioco e alla famiglia e ieri ha vinto grazie al suo tennis aggressivo e fatto di pressione e angoli, concludendo come meglio non avrebbe potuto due settimane esaltanti, mentre sua figlia Jada correva sul campo e giocava con il trofeo che mamma Kim aveva appena conquistato.
La partita contro Caroline Wozniacki non si può definire emozionante, perché Kim ha imposto da subito il suo ritmo, come ha fatto in tutte le precedenti partite. Le emozioni forti sono arrivate alla fine della partita, con Kim estasiata distesa sul cemento di Flushing Meadows, con la figlia che le corre intorno durante la premiazione e tutto il pubblico in piedi ad omaggiarla.
Abbiamo passato due settimane intense seguendo Kim fin dal primo turno, che ha affrontato con determinazione e con l’umiltà dell’ultima arrivata e crediamo giusto ricordare gli obiettivi, ed anche i record, raggiunti da Kim in questo torneo: ha battuto tre giocatrici della top ten, Serena e Venus Williams oltre a Caroline Wozniacki; ha battuto altre due giocatrici della top 20, la cinese Li e Marion Bartoli; è la prima giocatrice a sconfiggere entrambe le sorelle Williams nello stesso torneo; è la prima giocatrice nella storia degli US Open ad entrare nel tabellone grazie ad una wild card (cioè un invito) ed a raggiungere la finale, vincendola oltretutto. Ed è la prima mamma dal 1980 (l’ultima, a WImbledon, era stata Evonne Cauley-Goolagong, altra atleta Fila) ad aggiudicarsi un torneo del Grande Slam.
Ci sono giocatrici che in tutta la loro carriera non riescono a raggiungere nemmeno uno di questi obiettivi, lei li ha raggiunti tutti, al primo grande torneo dal rientro, da mamma. Da campionessa.









15, settembre, 2009 - 12:08
Ero un fan di Kim prima del suo ritiro, ma mai avrei pensato che sarebbe potuta tornare a questo livello in così poco tempo.
Ha dimostrato una grande professionalità, preparando il rientro con grande cura.