
La polo Borg disegnata da Rolando
La storia centenaria di Fila è fatta soprattutto da persone, che hanno creduto nella visione di un “italian lifestyle” che potesse attrarre persone in tutto il mondo.
Il primo passo vero per questo percorso lo ha fatto nel 1968 Giansevero Fila, chiamando Enrico Frachey alla guida dello stabilimento produttivo. Il secondo passo è l’idea di affidare all’Ing. Pierluigi Rolando il compito di sviluppare una linea di abbigliamento sportivo, unendo la sua competenza tessile ad un innato estro artistico.
Pierluigi Rolando inizia la sua attività muovendosi tra la necessità di impiegare la struttura produttiva per tessere fibre più nobili del cotone, come la lana e il cachemire, e alcune intuizioni come la garzatura della lana, ottenendo così una morbidezza molto simile al cachemire. Un’altra innovazione è l’introduzione delle macchine per cucire a 4 aghi, con le quali Rolando crea impunture a contrasto piatte e quindi reversibili, ideali per l’attività sportiva ed il tempo libero.
Nel 1973 Fila debutta come brand sportivo nel tennis, con l’innovativa collezione “White Line” che porta il colore in una disciplina in cui vige la tradizionale regola del bianco. Da quel momento in poi, Pierluigi Rolando dà forma ai capi più celebri della storia del marchio, dall’outfit indossato da Bjorn Borg durante le sue 5 vittorie consecutive a Wimbledon, alla polo aderente coordinata con gli shorts di Guillermo Vilas, all’abbigliamento high-tech che permette a Rheinhold Messner, per primo al mondo, di scalare le 14 vette oltre gli 8.000 metri di altezza senza l’ausilio di ossigeno.








