L’edizione 2010 del Roland Garros parte con alcune certezze e tante potenziali sorprese. La certezza è il nome della campionessa in carica, Svetlana Kuznetsova, che nel 2009 ha vinto il suo secondo torneo del Grande Slam dopo gli UsOpen nel 2004.
La finale dello scorso hanno è stata indimenticabile perché rappresentava un ulteriore atto della sfida tra due amiche, Svetlana e Dinara Safina, la n.1 del ranking. Arrivavano a Roland Garros con un percorso mostruoso sulla terra rossa: Svetlana aveva vinto il torneo di Stoccarda battendo la Safina, e Dinara aveva vinto il torneo di Roma battendo Svetlana.
Nel 2009 vinse Svetlana in virtù di una maggiore concentrazione e forse di una maggiore voglia di raggiungere un obiettivo che le mancava da un po’ di tempo. Nel 2010 la Kuznetsova riuscirà a ripetersi a Roland Garros? Come suoi tifosi e partner lo speriamo vivamente anche se sarà veramente difficile per tanti motivi. Il primo è quello storico: il back-to-back, la vittoria il secondo anno, nella storia recente del Roland Garros è riuscito solo a personaggi come Steffi Graf e Monica Seles, e già questo potrebbe spaventare.
C’è poi una difficoltà sportiva, quest’anno Svetlana ha avuto molte difficoltà sulla terra rossa, a causa dell’infortunio alla spalla patito al torneo di Miami che le ha impedito di fare una preparazione idonea per i tornei pre-Parigi. È probabile quindi che le possibilità di vittoria dipenderanno molto dal tabellone e dalle avversarie che incontrerà ai primi turni, importanti per entrare in forma.
C’è infine una difficoltà agonistica: a Parigi mancherà Kim Clijsters per l’infortunio al piede, ma ci saranno tutte le altre pretendenti al titolo, dalle sorelle Williams, alla Jankovic, con in più Justine Henin…e non è poco! Mai come quest’anno c’è un gruppo di alto livello ed un secondo gruppo molto folto di giocatrici che possono diventare le mine vaganti.
Questo significa che Svetlana parte già sconfitta? Assolutamente no, altrimenti non sarebbe una testimonial Fila! La conosciamo bene noi e tutti coloro che la seguono, lei darà il massimo dalla prima all’ultima palla e questo è già importante per lo sport.









