gatorade_logo_lowMolti sportivi lo utilizzano abitualmente durante l’attività sportiva, ed ancora di più ne hanno visto il marchio ai principali eventi sportivi mondiali. Ma la storia di Gatorade è una di quelle belle da raccontare.
Siamo negli anni ’60 in quell’America che ha nel football americano uno dei punti di riferimento per le famiglie. La squadra dei Florida Gators non stava andando bene, soprattutto perché molti giocatori non riuscivano ad adattarsi al clima della zona, soffrendo il caldo e l’alto tasso di umidità.
Per cercare di risolvere questo aspetto critico nelle performance della squadra, nel 1965, gli scienziati dell’Università della Florida, guidati dal dottor Robert Cade, svilupparono il primo Sport Drink basato su una miscela di acqua, carboidrati e sali minerali
La bevanda, denominata Gator-ade in onore della squadra, fu testata sui giocatori ed i risultati furono immediatamente visibili: i Gators non solo iniziarono a vincere, ma riuscivano a farlo spesso soprattutto verso la fine della partita, quando gli avversari erano invece più stanchi. Per questo divennero noti come la squadra del “secondo tempo” ed addirittura nel 1967 arrivarono alla conquista del prestigioso Orange Bowl.
Ma perché è così importante la re-idratazione nello sport? Quando si suda non si perde solo acqua, ma anche sali minerali, andando così ad alterare il bilancio idrico e salino dell’organismo, con conseguente affaticamento, disidratazione, crampi. Solitamente gli atleti iniziano a bere quando iniziano ad avvertire la sete, che invece è un segnale di “allerta” di una situazione già critica. È quindi opportuno reidratarsi continuamente durante tutta l’attività fisica, in modo da tenere l’organismo in uno stato ideale a sopportare gli sforzi.
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