Marin Cilic a Roland Garros

Marin Cilic a Roland Garros

Come nel 2009 a Wimbledon, quest’anno abbiamo mandato due super appassionati di tennis a seguire i nostri atleti al Roland Garros. Questo è il loro resoconto da “spettatori” ad uno degli eventi sportivi più grandi del mondo.

Grazie al supporto di Fila e di altre aziende come Mondial Assistance (per l’assicurazione di viaggio) ed Avis Autonoleggio (per gli spostamenti) quest’anno abbiamo scelto un altro torneo del Grande Slam come avventura sportiva.
Prepararsi per andare al Roland Garros presuppone due stati d’animo diversi: da una parte, la voglia di verificare se si troverà la stessa organizzazione e la stessa atmosfera di Wimbledon, dall’altra la certezza di poter fare una vera e propria “abbuffata” di tennis, con partite di ogni genere.
Abbiamo acquistato i biglietti sul sito ufficiale alcuni mesi prima e la procedura per gli “e-ticket” prevede che si debba presentare un documento di riconoscimento all’entrata e qui nessuno protesta, altro che “tessera del tifoso” in Italia!
Al Roland Garros si può arrivare tranquillamente con la metro (M10) e poi con una breve passeggiata fino ad uno degli ingressi. Ci stupisce subito la lunghissima fila, e di conseguenza il grande afflusso di persone, anche nei primi giorni infrasettimanali di torneo: la passione è palpabile! È stupefacente vedere bandiere di diverse nazioni e persone che sono venute fino a qui per vedere il loro tennista preferito che magari perderà al primo turno…ma non è questo l’obiettivo di uno sportivo!
I due stati d’animo iniziali vengono risolti dopo la prima mezza giornata: l’atmosfera e l’organizzazione di Wimbledon sembrano irraggiungibili per qualsiasi evento sportivo. L’assistenza ai clienti, la possibilità di girare tra i campi senza difficoltà e soprattutto quel “verde” rassicurante dell’erba sono assolutamente inarrivabili. Ma qui al Roland Garros c’è veramente il campionato del mondo del tennis, con partite all’ultimo punto, con maratone di quattro ore e cinque set, con i campi di allenamento presi d’assalto dai tifosi più dei campi centrali. Si può definire “un parco giochi” per un bambino.
All’interno del Roland Garros entriamo prima sul campo Suzanne Langlen, il n.2, da circa 10.000 posti. Capiamo subito perché è uno dei campi preferiti dai giocatori: nonostante le sue dimensioni ha qualcosa di “intimo” con il pubblico molto vicino al campo.
Poi saltelliamo sui campi secondari, con una preferenza per il vero n.2 e n.3, due campi dove abbiamo assistito a delle partite spettacolari anche per il campo sul quale si sono giocate.
L’ingresso sul campo centrale Philippe Chatrier è stato incredibile, si salgono diverse rampe di scale per entrare in un vero tempio dello sport, che ha visto transitare miti come Borg. Dalle gradinate superiori la vista non è certamente perfetta, ma l’atmosfera è fantastica.
Al di là dei campi da gioco, il Roland Garros offre ogni genere di intrattenimento: ci sono gli shop ufficiali del torneo e quelli degli sponsor tecnici, ci sono le aree per gli autografi con i giocatori, ci sono tutte le possibilità di ristorazione possibile.

Roland Garros…una tappa obbligata per tutti gli appassionati di sport.

1 commento a “ Due appassionati al Roland Garros”

  1. diggita.it

    Due appassionati al Roland Garros…

    Come nel 2009 a Wimbledon, quest’anno abbiamo mandato due super appassionati di tennis a seguire i nostri atleti al Roland Garros. Questo è il loro resoconto da “spettatori” ad uno degli eventi sportivi più grandi del mondo.
    Prepararsi per anda…

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