Fila sponsor ad Indian Wells

Fila sponsor ad Indian Wells

Tradizionalmente il torneo californiano di Indian Wells è anche l’apertura ufficiale della stagione outdoor sul cemento.
Questo torneo è oltretutto uno di quelli “combinati“, cioè dove uomini e donne giocano contemporaneamente: è un Master 1000 per il circuito maschile ATP ed un Premier per il circuito femminile WTA. Per questi motivi tutti i migliori tennisti al mondo partecipano, addirittura 18 delle prime 20 tenniste.
Anche quest’anno Fila è sponsor del torneo per avere della visibilità anche al di fuori del campo da gioco dove invece si esibiranno tutti i suoi atleti.

In campo femminile grande attesa ovviamente per Kim Clijsters che può tornare in vetta alla classifica e Svetlana Kuznetsova in grande forma negli ultimi due mesi.
Non vedremo invece Jelena Dokic, nonostante la vittoria a Kuala Lampur, perché le manca ancora qualche posizione per essere stabilmente nella entry list dei tornei maggiori.
Ci saranno invece le nostre Agnes Szavay ed Anna Chakvetadze, due tenniste simatiche e determinate che riescono sempre a vincere delle buone partite anche se ci aspettiamo un ulteriore salto di qualità!

In campo maschile c’è voglia di vedere Janko Tisparevic che continua ad avere risultati esaltanti soprattutto nelle partite chiave. Torna in campo anche James Blake, dopo alcuni piccoli infortuni, grazie alla wild card degli organizzatori.
Andreas Seppi è reduce da una recente vittoria al Challenger di Bergamo, arriva ad Indian Wells dove solitamente non ha mai fatto benissimo: forse ha più necessità di acclimatarsi e quindi potrebbe rendere di più nei prossimi tornei, come quello di Miami.


Jelena Dokic vince Kuala Lampur

Jelena Dokic vince Kuala Lampur

Jelena Dokic è un’altra di quelle atlete che esprimono tutti i valori del marchio Fila, non solo in campo.
L’australiana, nata in Croazia ma di origini serbe, è stata una giovane promessa, anzi una giovane rivelazione del circuito, visto che già nel 2002 aveva raggiunto la quarta posizione nel ranking mondiale.
Una vita travagliata però, sotto gli ordini di un padre molto rigido, e forse qualcosa di più, che la messa sempre sotto pressione raggiungendo però il risultato contrario.

Nonostante diversi periodi relegata in posizioni ben oltre la duecentesima posizione, Jelena non ha mai mollato: è tornata diverse volte ad assaporare i campi major, ma anche diverse volte ad allontanarsi da quel sogno.
Alla fine del 2010 l’avevamo tutti vista nuovamente in forma, ma si temeva che non riuscisse a restare costante. Invece nei primi tornei in Australia, ed in particolare nel primo Slam della stagione, ha dato dei segnali molto incoraggianti continuando a recuperare posizioni in classifica.

Il vero punto di svolta può essere quanto accaduto a Kuala Lampur: a nove anni dall’ultimo torneo vinto, Jelena riesce a chiudere questo cerchio battendo in finale la quotata ceca Lucie Safarova. Questa vittoria ha ancora più valore perché in rimonta: sotto 6-2 5-3 ed alla soglia della sconfitta, Jelena forse ha ricordato tutti quei momenti difficili, ha reagito e si è imposta2-6, 7-6 al tiè break, 6-4 nel terzo e decisivo set.
Per Jelena questo è il sesto titolo della carriera, ma forse è il più importante perché arriva in una fase matura della sua carriera, che forse può prendere la stessa via di quella di Kim Clijsters.
Jelena da diversi anni ha allontanato il padre, ha un nuovo allenatore, ha mantenuto intatto il talento cristallino ed ha ancora l’età per raggiungere buoni risultati.
Intanto, con la vittoria di Kuala Lampur sale al 61esimo posto in classifica e fa il pieno di fiducia.
Forza Jelena, siamo tutti con te!


Kim Clijsters numero 1

Kim Clijsters numero 1

Poteva essere una partita da ricordare, e lo è stato. Sicuramente non è stata una partita tecnicamente memorabile quella tra Kim Clijsters e Jelena Dokic sul campo indoor di Parigi: dopo una partenza a razzo della Dokic che andava 0-3 nel primo set, Kim infila dodici game e chiude la partita 6-3 6-0.
Questa partita le ha però dato i punti necessari a superare Caroline Wozniacki nel ranking mondiale e a tornare la n.1 a partire dal prossimo lunedi. Kim lo ha ripetuto spesso, anche nella conferenza stampa pre-partita, che questo non era il suo obiettivo primario e non sconvolgerà i piani tentando di restare in cima al ranking.

Sicuramente il n.1 di Kim Clijsters riflette i risultati che ha ottenuto a partire da quell’agosto 2009 quando è tornata al tennis professionistico: è importante perché  spesso si critica il ranking mondiale nel caso di atlete che non ottengono risultati.
Kim ha vinto tre Slam, gli Us Open 2009 e 2010 ed i recenti Australian Open 2011: al Roland Garros era infortunata e a Wimbledon non ancora ripresa perfettamente.
Oltre agli Slam ha vinto diversi tornei e su diverse superfici: dalla splendida vittoria a Miami nel 2010, ai tornei di Brisbane e Cincinnati sempre nel 2010.
Nel 2010, al termine di una stagione eccezionale, ha vinto anche il Master WTA, come già aveva fatto nella prima fase della sua carriera.
C’è un dato ancora più interessante, Kim ha battuto tutte le più forti giocatrici: ha sconfitto in tre occasioni Venus Williams e Justine Henin, ha battuto due volte la precedente n.1 Caroline Wozniacki, ha sconfitto Serena Williams in una storica semifinale degli Us Open. Ha poi vinto con tutte le giocatrici nelle prime 15, dimostrando di essere l’avversaria da battere, sempre.


Clijsters in Federation Cup

Clijsters in Federation Cup

L’incontro di Federation Cup tra Belgio e Stati Uniti è stato un momento importante per Kim Clijsters sotto tutti i punti di vista possibili.

Dal punto di vista scaramantico, Kim doveva superare il “trauma” del suo ultimo incontro con il Belgio, relativo all’aprile 2010, durante il quale si provocò l’infortunio al piede che la costrinse a saltare Roland Garros e ad arrivare poco preparata a Wimbledon.
Dal punto di vista emotivo, durante la seconda giornata la Federazione Belga ha organizzato un ricordo della prima Federation Cup vinta dal Belgio nel 2001, con tutta la squadra di allora: Kim Clijsters, l’unica in campo oggi, Justine Henin, Els Callens, Laurence Courtois ed il capitano Ivo Van Aken. A questo si è aggiunta l’emozione per la presenza della Henin a pochi giorni dall’annuncio del suo secondo e definitivo ritiro per problemi fisici.
Dal punto di vista agonistico, Kim era attesa ad una verifica dopo le fatiche degli Australian Open, i festeggiamenti ed il rientro ravvicinato con fuso orario da smaltire.
Kim ha reagito bene sotto tutti i punti di vista, nonostante una stanchezza che è affiorata durante la seconda giornata.

Il primo giorno ha incontrato Melanie Oudin, in una partita a senso unico: il primo set finito 6-0 ed anche il secondo che è andato avanti sino al 6-4 senza particolari sussulti. Una di quelle partite nelle quali Kim è “ingiocabile” per le Top 5, inarrivabile per tutte le altre.
Il secondo giorno Kim è scesa in campo per prima con la possibilità di fare il terzo punto per il Belgio e quindi chiudere l’incontro. La partita con la Mattek-Sands è partita in salita, con un primo set perso dalla Clijsters con un lunghissimo tie-break 10-12. A questo punto Kim ha cambiato marcia ed ha chiuso facilmente gli altri due set regalando al Belgio il terzo e decisivo punto per approdare alla semifinale.


Dopo una prima giornata disastrosa, la Russia ha battuto la Francia in Federation Cup recuperando da 0-2 al 3-2 finale. Protagonista Svetlana Kuznetsova che ha vinto il secondo singolare ed il doppio decisino insieme ad Anastasia Pavlyuchenkova.

Svetlana Kuznetsova in FedCup

Svetlana Kuznetsova in FedCup


Kim Clijsters ha appena vinto il suo primo Australian Open, quarto titolo dello Slam in carriera, e si lascia andare in un discorso divertente ed emozionante durante la cerimonia di premiazione.

(fonte: video disponibile su YouTube)